Aggiunto a onde la sezione energetica, aggiunte alla lib le derivate con x e x^2

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@@ -199,4 +199,98 @@ Esiste anche un'altra grandezza ricavata da $\omega_p$, che è strettamente lega
\end{align*}
\end{defJ}
\section{Energia}
Facciamo lo studio dell'energia di un oscillatore armonico.
Per condizioni di stabilità sappiamo che il potenziale $U$ ha delle caratteristiche ben precise chiare in un espansione di Taylor-McLawrin:
\begin{align*}
U(x) &= U(0) + \der{U(0)}{x} x + \frac 1 2 \der{U(0)}{x^2} x^2 + \dots\\
U(0) &= const.\\
\der{U(0)}{x} &= 0\\
\der{U(0)}{x^2} &> 0
\end{align*}
Ciò è intuitivo se pensiamo che per avere un oscillatore bisogna essere in una buca di potenziale.
Matematicamente significa che sono in un minimo e che la funzione lì ha concavità verso l'alto.
Il valore del potenziale in se è arbitrario in quanto io posso settare lo 0 ovunque voglia.
Cerchiamo ora di capirci qualcosa in più.
\[
F = - \derx{U}
\]
Il potenziale nella nostra molla sappiamo essere:
\[
U(x) = \frac 1 2 K x^2
\]
Ne consegue che la forza sia:
\[
F = - \frac 1 2 2 K x = - K x
\]
Studiamo l'energia meccanica totale e chiamiamo il paramentro $\alpha$ per parlare di un caso generale dove la forza abbia la stessa forma:
\begin{align*}
E_m = K + U\\
K = \frac 1 2 m \dert{x}\\
U = \frac 1 2 \alpha x^2
\end{align*}
Cosa capiamo dall'equazione del moto?
\begin{align*}
\dertt{x} + \omega_p^2 x = 0\\
\omega_p = \sqrt{\frac \alpha m}\\
\end{align*}
Riportiamo l'equazione del moto distribuendo la massa
\begin{align*}
m \dertt{x} + \alpha x = 0 \\
\end{align*}
Noi sappiamo, dall'analisi dimensionale qualcosa di molto interessante.
\begin{align*}
[F*x] = \si{\newton\meter} = \si{\joule}\\
[F*\dert{x}] = \si{\newton\meter\per\second} = \si{\watt}
\end{align*}
Moltiplichiamo l'equazione del moto per $\dert{x}$.
\[
m \dertt{x} \dert{x} + \alpha x \dert{x} = 0
\]
Questo tipo di equazione lo troviamo quando deriviamo un quadrato, infatti:
\[
\dert{f^2(t)} = 2 f(t) * \dert{f(t)}\\
\]
Sostituendo questo risultato dentro l'equazione del moto abbiamo:
\begin{align*}
m \frac 1 2 \frac{d}{dt} \8 \dert{x} \9^2 + \alpha \frac 1 2 \dert{x^2} = 0\\
\frac{d}{dt} \8 \frac 1 2 m \8\dert{x}\9^2 + \frac 1 2 \alpha x^2 \9 = 0 \\
\imp \frac 1 2 m \8 \dert{x} \9^2 + \frac 1 2 \alpha x^2 = const. \\
K + U = const.
\end{align*}
Abbiamo ritrovato dall'equazione del moto la conservazione dell'energia meccanica.
Possiamo quindi provare a vedere cosa risulta inserendo la soluzione dell'equazione.
\begin{align*}
x(t) = A \cos(\omega_p t + \varphi)\\
\dert{x} = - A \omega_p \sin(\omega_p t + \varphi)\\
\text{Sostituendo}\\
E_m = \frac m 2 A^2 \omega_p^2 \sin^2(\omega_p t + \varphi) + \frac \alpha 2 A^2 \cos^2(\omega_p t + \varphi)\\
\text{Ricordando } \omega_p = \sqrt{\frac \alpha m}\\
E_m = \frac \alpha 2 A^2 \8 \sin^2(\omega_p t + \varphi) + \cos^2(\omega_p t + \varphi) \9\\
E_m = \frac \alpha 2 A^2
\end{align*}
Anche in questo caso si nota come $E_m$ è una costante.
Un altra osservazione molto interessante giunge dallo studio di $x$ e $\dert{x}$ in quanto queste 2 funzioni sono sfasate di $\frac \pi 2$, si dice che sono in quadratura di fase.
\end{document}