Onde aggiunti i battimenti

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@@ -200,6 +200,7 @@ Esiste anche un'altra grandezza ricavata da $\omega_p$, che è strettamente lega
\end{defJ}
\section{Energia Oscillatore Armonico}
Facciamo lo studio dell'energia di un oscillatore armonico.
Per condizioni di stabilità sappiamo che il potenziale $U$ ha delle caratteristiche ben precise in un espansione di Taylor-McLawrin:
@@ -625,6 +626,7 @@ Scrivamo la formula in modo chiaro:
\section{Oscillatore armonico forzato}
L'oscillatore smorzato è destinato a fermarsi, immaginiamo di dare energia al sistema.
Introduciamo quindi una forzate:
@@ -827,6 +829,7 @@ Si dice che oscillazione e forzamento sono in quadratura di fase.
\section{Energia oscillatore armonico forzato}
Per situazioni \(\tau >> \frac 1 \gamma\) vale la soluzione:
\[
@@ -879,4 +882,132 @@ L'oscillatore è quindi un moto perpetuo, ma questo non va contro le leggi della
\section{Sistemi a più gradi di libertà}
Partiamo da un modello molto semplice: 2 pendoli legati da una molla.
I 2 pendoli sarebbero totalmente indipendenti se non fosse per la molla.
Facciamo un po' di nomencatura:
\begin{itemize}
\item $m$: massa delle molle
\item $K$: costante elastica della molla
\item $x_1$: spostamento della massa 1 dall'equilibrio
\item $x_2$: spostamento della massa 2 dall'equilibrio
\item $l$: lunghezza del pendolo
\end{itemize}
Possiamo scrivere:
\[
F_1 = - \frac{mg}{l} x_1 - K(x_1 - x_2) \qquad
F_2 = - \frac{mg}{l} x_2 - K(x_2 - x_1)
\]
Scriviamo le equazioni del moto per le 2 masse:
\[
m \dertt{x_1} = - \frac{mg}{l} x_1 - K(x_1 - x_2) \qquad
m \dertt{x_2} = - \frac{mg}{l} x_2 - K(x_2 - x_1)
\]
Sommiamo e sotraiamo le 2 equazioni:
\begin{align*}
m \8 \dertt{x_1} + \dertt{x_2} \9 = - \frac{mg}{l} (x_1 + x_2)\\
m \8 \dertt{x_1} - \dertt{x_2} \9 = - \frac{mg}{l} (x_1 - x_2) - 2 K (x_1 - x_2)
\end{align*}
A questo punto definisco $u_a = x_1 + x_2$ e $u_b = x_1 - x_2$.
Otteniamo 2 equazioni:
\begin{align*}
m \dertt{u_a} = - \frac{mg}{l} u_a\\
m \dertt{u_b} = - \frac{mg}{l} u_b - 2 K u_b
\end{align*}
Queste sono equazioni sono indipendenti e sappiamo come risolverle.
\begin{align*}
\dertt{u_a} + \frac g l u_a = 0 \qquad \dertt{u_a} + \omega_a^2 u_a = 0\\
\dertt{u_b} + \8 \frac{g}{l} + 2 \frac K m \9 u_b = 0 \qquad \dertt{u_b} + \omega_b^2 u_b = 0
\end{align*}
Le soluzioni sono quindi:
\[
u_a = A_a \cos(\omega_a t + \varphi_a) \qquad
u_b = A_b \cos(\omega_b t + \varphi_b)
\]
Ora noi dobbiamo tornare indietro a $x_1$, $x_2$.
\begin{align*}
x_1(t) = \frac{u_a + u_b}{2} \\
x_2(t) = \frac{u_a - u_b}{2}
\end{align*}
Abbiamo completato lo studio del sistema.
Se osserviamo i moti dei pendoli questi sono la sovrapposizione di 2 moti semplici.
Nel modo $u_a$ le 2 masse si muovono insieme e la molla non fa nulla, mentre nel modo $u_b$ i pendoli si contraggono e si aprono in modo simmetrico.
Il nostro moto complesso diventa facile da studiare se pensato come la sovrapposizione di 2 moti disitinti e indipendenti.
Questi sono chiamati MODI NORMALI, nel caso specifico informalmente sono chiamati modo a pendolo e modo a respiro.
\section{Battimenti}
Pendiamo l'esempio precedente e caliamoci nel caso specifico dove il pendolo parte da fermo con le seguenti posizioni iniziali:
\[
x_1(0) = -2A \qquad
x_2(0) = 0
\]
Se noi vogliamo studiare quello che stà succdedendo dobbiamo scomporre la nostra condizione iniziale nei 2 modi semplici.
Facciamo una prova ragionata: prendendo il modo a pendolo e mettendolo a $-A$ avremmo che
\[
x_1(0) = -A \qquad
x_2(0) = -A
\]
A questo punto introduciamo un modo a respiro che sia "allargato" di una A. Il nostro modo a respiro avrebbe condizione iniziale:
\[
x_1(0) = -A \qquad
x_2(0) = +A
\]
La somma dei 2 modi all'istante iniziale da la condizione iniziale:
\[
x_1(0) = -2A \qquad
x_2(0) = 0
\]
Abbiamo quindi scomposto il caso iniziale nei suoi 2 modi normali.
\[
\omega_a = \sqrt{\frac g l} \qquad
\omega_b = \sqrt{\frac g l + 2 \frac k m}
\]
Se osserviamo il moto della massa 1 $x_1$ ci accorigamo che è la somma di 2 oscillazioni simili ma non uguali.
L'effetto prodotto è quello di un oscillazione che ogni tanto interferisce in modo costruttivo ed ogni tanto in modo distruttivo.
Questo fenomeno si chiamano BATTIMENTI.
\[
x_1(t) = C_a \cos(\omega_a t + \varphi_a) + C_b \cos(\omega_b t + \varphi_b)
\]
Nel caso specifico: $\varphi_a = \varphi_b = 0$, $C_a=C_b$:
\[
x_1(t) = A [\cos (\omega_a t) + \cos (\omega_b t)]
\]
Usiamo le formule di Prostaferesi:
\[
\cos\alpha + \cos\beta = 2 \cos\!\left(\frac{\alpha + \beta}{2}\right) \cos\!\left(\frac{\alpha - \beta}{2}\right) \qquad
\alpha = \omega_a t \quad \beta = \omega_b t
\]
Definiamo 2 variabili con nomi che sembrano casuali, ma diventerranno chiari:
\[
\frac{\alpha + \beta}{2} = \frac{\omega_a + \omega_b}{2} t = \omega_M t \qquad
\frac{\alpha - \beta}{2} = \frac{\omega_a - \omega_b}{2} t = \omega_{inv} t
\]
Ne risulta che:
\[
x_1(t) = 2 \cos(\omega_M t) \cos(\omega_{inv} t)
\]
Risuta chiaro che $\omega_{inv} << \omega_M$.
Se noi grafichiamo questo andamento ci accorgeremmo che $\omega_{inv}$ rappresenta l'inviluppo della curva,
mentre $\omega_M$ le oscillazioni più piccole che avvengono nel "range" definito dall'inviluppo.
\end{document}